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''Con quel project ci rimette il Comune''

PASSEGGIATA A MARE E STABILIMENTO. Lorenzo Casella della lista civica ‘‘Il Paese che vorrei’’ contesta la scelta del sindaco Tidei
«Rinuncia a 300mila euro di concessione,  se cede la gestione  della Perla al privato»

S. MARINELLA – Il leader della lista civica Il Paese che Vorrei, interviene nel dibattito che si è sviluppato in città, dopo essere venuti a conoscenza che il sindaco Pietro Tidei intende procedere con un project financing per la ristrutturazione della Passeggiata al Mare e dello stabilimento balneare comunale Perla del Tirreno. “Lo stabilimento Perla del Tirreno – dice Lorenzo Casella - è uno dei nostri più belli e preziosi beni comunali. La domanda che ci poniamo è, i lavori di ristrutturazione sono necessari? Una perizia del 2018 sostiene che non c’è rischio di crollo in passeggiata e quantifica in circa 20mila euro la somma necessaria per ristrutturare lo stabilimento Perla del Tirreno”. Che cosa vuole fare il Sindaco? – si domanda Casella - finanziare la ristrutturazione dello stabilimento e della passeggiata con un progetto e il capitale privato, per oltre un milione di euro. Chi ci rimette? “A rimetterci sarà il Comune – risponde il leader civico - perché oggi incassa circa 300mila euro ogni estate, dalla concessione dello stabilimento, a cui rinuncerebbe in caso di cessione della gestione al privato che ha finanziato la ristrutturazione. Sarebbero tre milioni in dieci anni. Siamo affogati di debiti e dunque è opportuno rinunciare a questi soldi? I cittadini perché dovrebbero sopperire con le tasse, che quindi non calerebbero mai, alle mancate entrate delle concessioni?”. Casella si chiede dunque cosa dovrebbe fare l’amministrazione. “Credo che bisognerebbe aspettare di essere usciti dal dissesto prima di ristrutturare la passeggiata – sottolinea il consigliere comunale - quando potremo di nuovo permettercelo, lo faremo con soldi pubblici e ne conserveremo il controllo. Inoltre, destagionalizzare l’uso della spiaggia per dieci mesi l’anno, consentirebbe di aumentare le entrate per le casse comunali, ottenere nuovi servizi legati al miglior utilizzo dello spazio e offrire qualche opportunità di lavoro in più. Oggi il Comune può contare sulle entrate delle tasse e su quelle di concessioni e locazioni. Quando avremo ceduto le entrate dello stabilimento balneare e quelle del cimitero, che ammontano a 500mila euro ogni anno, come faremo a pagare i debiti accumulati e sostenere i costi di servizi, manutenzione e spese?”. “L’unico modo – conclude Casella - sarà aumentare le tasse sui cittadini”.

(06 Giu 2019 - Ore 10:21)

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